Centos configurazione IP statico

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Con l’articolo Centos configurazione IP statico, vi presento il modo corretto di impostare la scheda di rete per potersi connettere con Linux attraverso il protocollo ssh.

Il sistema operativo Linux, di default imposta l’IP acquisito attraverso il DHCP Dynamic Host Configuration Protocol, ossia aquisice in maniera automatica un IP dinamico, quindi può cambiare a ogni riavvio della macchina.

Per installare un qualsiasi software che ha bisogno di un IP statico da cui poter essere raggiungibile, occorre effettuare qualche modifica a livello OS, quindi vediamo di seguito come fare.

Andiamo sul path /etc/sysconfig/network-script con il seguente comando:

cd /etc/sysconfig/network-script

Se abbiamo appena installato Linux Centos seguendo la guida Installazione Centos 7 su VirtualBox, avremo 2 interfacce di rete:
l’interfaccia ifcfg-enp0s3 la quale indica l’indirizzo IP reperito dalla scheda NAT e l’interfaccia ifcfg-enp0s8 la quale indica l’indirizzo IP reperito dalla scheda solo host ossia dall’Adapter di rete.

Centos configurazione IP statico

A questo punto dobbiamo prendere la maschera dichiarata nell’Adapter di rete creato in precedenza, nel nostro caso 192.168.10. e impostare i parametri del file ifcfg-enp0s8, quindi apriamo il file con il seguente comando:

vi ifcfg-enp0s8

Modifichiamo i seguenti parametri BOOTPROTO come segue:

BOOTPROTO=static
IPV6INIT=no
IPV6_AUTOCONF=no

Eliminare con dd le restanti righe relative a IPV6 e aggiungiamo le seguenti righe:

IPADDR=192.168.10.10 
NETMASK=255.255.255.0
GATEWAY=192.168.10.1

Cambiare ONBOOT=yes e riavviamo la macchina con il comando:

reboot

Una volta che la macchina torna disponibile eseguiamo il login e verifichiamo se abbiamo acquisito correttamente l’indirizzo IP con il comando:

ip addr

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Installazione Centos 7 su VirtualBox

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Nell’articolo Installazione Centos 7 su VirtualBox mostreremo come avere un piccolo server Linux in locale sul proprio PC. Questa guida è perfetta per avere un ambiente di test dove poter testare i vari software e le diverse architetture.

Linux Centos 7 è un sistema operativo Open Source con Kernel che si basa su rpm, quindi completamente compatibile con OS Red Hat, Oracle Linux e Fedora, anche se quest’ultimo non è molto utilizzato per ambienti server, ma principalmente richiesto per ambienti Desktop.

Per poter installare Linux Centos 7 su VirtualBox, occorre prima scaricare il software VirtualBox e installarlo sul sistema operativo che utilizziamo sul PC fisico.

Il software VirtualBox è reperibile al seguente link.

Successivamente scarichiamo la iso di Linux Centos 7 dal seguente link.

Come prerequisiti di sistema consiglio un PC con minimo 8GB di RAM, con meno RAM le performance potrebbero cambiare drasticamente.

A questo punto configuriamo la macchina virtuale con 2 CPU, 4G di RAM, 2 schede di rete 1 NAT e l’altra scheda con bridge. Per far comunicare correttamente il PC fisico con il PC virtuale creeremo un Adapter di rete da VirtualBox.

Vediamo step by step la configurazione della macchina virtuale con VIrtualBox.

Configurazione Hardware virtuale

Lanciamo l’eseguibile e clicchiamo su Nuova:

Successivamente impostiamo il nome della macchina, la posizione del file VDI dove sarà installato il sistema virtuale e la tipologia di sistema operativo che andrà ad ospitare.

Impostiamo 4G di RAM ossia 4096MB:

Lasciamo l’impostazione di default Crea subito un disco fisso virtuale e click su Crea:

Lasciamo impostazione VDI e click su Successivo:

Allocato dinamicamente e click su Successivo:

Impostiamo la posizione e la dimensione di 50G del file VDI e click su Crea:

Ora passiamo alla configurazione delle CPU cliccando su Sistema:

Clicchiamo sulla scheda Processore e impostiamo 2 CPU come da seguente immagine:

Passiamo alla configurazione della rete che vedrà due schede: NAT e Scheda solo host, ma prima creeremo un adapter di rete che ci permetterà di mettere in comunicazione il PC fisico con il PC virtuale.

Clicchiamo su File e su Gestore di rete dell’host:

Clicchiamo su Crea

Successivamente vedremo il nostro Adapter di rete. Disabilitiamo il server dhcp e impostiamo l’indirizzo IP 192.168.10.1 come da seguente immagine:

In questo modo il nostro PC fisico avrà acquisito una nuova scheda di rete con un IP che inizia con il suffisso 192.168.10 e un numero finale che varia tra il 2 e il 255. La stessa cosa avverrà nella macchina virtuale e questo permetterà la comunicazione tra le 2 macchine.

Adesso possiamo configurare le Schede di rete cliccando su Rete:

Sulla scheda 1 è presente la configurazione della scheda di rete NAT. Lasciamo la configurazione invariata:

Sulla scheda 2 impostamo la Scheda solo host come da immagine:

Infine è rimasto che andare sulla sezione Archiviazione per caricare il file iso sul lettore CD virtuale cliccando sull’icona del CD del Controller IDE e cliccare sull’icona del CD in alto a destra dell’immagine e puntiamo al file iso come da seguente immagine:

Installazione Centos 7 su VirtualBox

Finalmente abbiamo terminato la configurazione dell’Hardware della macchina virtuale. Ora possiamo avviarla e se tutto è stato configurato correttamente potremo cliccare su Install CentOS 7

In ambienti server troveremo solo sistemi con lingua inglese, ergo lasceremo la configurazione del nostro sistema operativo in lingua inglese e clicchiamo su Continua:

Come prima settaggio, impostiamo il paese e il fuso orario pertinente e clicchiamo su Done:

Successivamente impostiamo la tastiera Italiana ed eliminiamo la tastiera inglese.
Il risultato sarà come la seguente immagine:

Passiamo alla configurazione dello storage. Clicchiamo su I will configure partitioning e clicchiamo su Done.

Clicchiamo inizialmente su Click here to create them automatically e successivamente passiamo alla configurazione dei FS. Riduciamo la dimensione della FS / a 40G e click su Update Settings come da seguente immagine:

Aumentiamo l’area di swap a 4G come da seguente immagine:

Con il tasto + creiamo un FS con label /home come da seguente immagine e impostiamo la dimensione di 5G:

Se avremo la configurazione come la seguente immagine clicchiamo su Done e su Add mount point:

Infine attiviamo le schede di rete e diamo il nome alla macchina virtuale come di seguito dettagliato:

A questo punto possiamo far partire l’installazione cliccando su Begin installation:

Come ultimo step prima di avere il sistema operativo a nostra disposizione, impostiamo la password di root come da seguente immagine:

Alla fine dell’installazione clicchiamo su Reboot come da seguente immagine:

A questo punto abbiamo il nostro sistema Linux a disposizione.

Per avere una corretta configurazione della rete, in modo che ci permetta di connetterci alla macchina attraverso il protocollo ssh, passiamo all’articolo Centos configurazione IP Statico

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VI editor di testo

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Vi editor di testo è un software che permette la modifica dei file in un sistema operativo.

In Microsoft è presente Blocco Note.
In Linux e Unix è presente il VI.

Il vi è un editor di testo potentissimo, il quale esegue differenti azioni a seconda dei tasti che vengono pigiati e a seconda della modalità attiva in quel momento.

VI editor di testo
Shot of Dark Data Center With Multiple Rows of Fully Operational Server Racks. Modern Telecommunications, Cloud Computing, Artificial Intelligence, Database, Supercomputer.

Le principali modalità di modifica nel vi sono 2: la modalità inserimento e la modalità comando.
Quando la modalità inserimento(i) è attiva, premendo un tasto il carattere digitato viene interpretato come attinente al testo da inserire nell’editor.
Inoltre digitando il tasto ESC dalla modalità inserimento si può tornare in ogni istante alla modalità comando.
Infine per passare in modalità inserimento si digita il carattere di comando(i).
L’ingresso alla nuova procedura è segnalata dalla comparsa della scritta — INSERT — (solo in Linux).

PRINCIPALI COMANDI del VI l’editor di testo

INZIARE A SCRIVERE CON :

i – Per inserire caratteri dalla posizione corrente.
a – Per inserire caratteri dopo la posizione corrente.
I – Per inserire testo all’inizio della riga corrente.
A – Per inserire testo alla fine della posizione corrente
Esc – Esci dall’inserimento

SPOSTARSI NEL FILE SENZA L’INSERIMENTO(i) ATTIVO:

h j k l – Corrispondono a sinistra giu su destra;
Shift+g – Va all’ultima riga del file
Shift+a – Va in fondo alla riga e con l’inserimento

CANCELLAZIONE, TAGLIA E INCOLLA:

x – Cancelli un carattere andando con il cursore verso destra
X – Cancelli un carattere andando con il cursore verso sinistra
D – Cancella dalla posizione del cursore alla fine della riga
dd – Taglia una riga
ndd – Cancella le n righe successive al cursore (es. 20dd cancella 20 righe dalla attuale in giu’).
yy – Copia la riga attuale (es. 20yy copia 20 righe);
p – Incolla la riga
yyp – Duplica una riga

SOSTITUZIONE RIGHE e CARATTERI:

cw – Cambia una parola
r – Cambia un solo carattere
:1,$s/ciao/ciccio/g – Sostituisci tutte le parole ciao del file con la parola ciccio
:1,$s/ciao/ciccio/g – Sostituisci tutte le parole ciao del file con la parola ciccio

PER MOSTRARE E ANDARE AL NUMERO DI RIGHE:

:number – Mostra il numero di riga
:245 – Va al numero di riga indicato

COMANDI PER SALVARE E CHIUDERE I DOCUMENTI:

:w – Salva il file
:q – Esci
:wq – Salva e esci
:q! – Per uscire senza salvare

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Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

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Nell’articolo Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6, vedremo come installare il sistema operativo Oracle Linux 8 su sistema di virtualizzazione Oracle VirtualBox 6.3.

Prerequisiti:

Per poter installare Oracle Linux 8 occorre almeno un computer con 8G di RAM.
E’ possibile creare una macchina virtuale anche con un PC con 4G di RAM, ma le performance potrebbero essere terrificanti.

Successivamente scarichiamo il sistema operativo sempre dal sito Oracle, reperibile dal seguente link Oracle Linux.

Il download sarà possibile dopo registrazione gratuita al sito Oracle dal link Registrazione Oracle.com.

Dopo aver effettuato il login, dovrete andare sul Cloud Oracle e cercare la release Oracle Linux 8 come da seguente immagine:

Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

Click su checkout in alto a destra della pagina, veniamo diretti sulla seguente pagina:

Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

Impostiamo la piattaforma che sarà x86 64 bit e click sul tasto Continue.

In fase di checkout scarichiamo solo la versione Oracle Linux Release 8 0 for x86 (64 bit), 6.6 GB come da immagine e avviamo il download:

Dopo aver scaricato il software, potete procedere con la semplice e lineare installazione di VirtualBox, confermando ogni domanda che vi viene posta fino al termine dell’installazione.

A questo punto possiamo procediamo con la configurazione della macchina virtuale.

Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

Appena avviato VirtualBox, avviamo la procedura di creazione macchina con il pulsante Nuova:

Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

Configuriamo il nome, la posizione dei file prodotti dalla macchina virtuale
e la configurazione dell’architettura adatta al sistema operativo che andremo ad installare.
Quindi avremo una situazione analoga all’immagine:

Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

Successivamente configuriamo 4Gb di RAM come la seguente immagine:

Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

Creiamo il Disco del Sistema Operativo:

Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

Lasciamo l’opzione VDI (VirtualBoxDisk Image):

Lasciamo l’opzione Alloca dinamicamente:

Impostiamo 80G per il disco dedicato al sistema operativo (mi sono tenuto largo, vanno bene anche 50G):

Dopo aver preparato lo storage, aumentiamo il numero di CPU dalle impostazioni della macchina, sulla sezione Sistema:

Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

Aumentiamo il numero di CPU in base a quante CPU abbiamo a disposizione sulla macchina fisica da poter assegnare:

Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

Passiamo nella sezione Archiviazione e inseriamo il file iso Oracle Linux scaricato in precedenza dal sito Oracle. Quindi andiamo sul menu del Controller IDE e selezioniamo il CD Vuoto.
Sulla destra sarà apparsa un’icona di un CD. Da li puntiamo al file iso:

Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

Configurazione della rete.
Abilitiamo 2 schede: La NAT per affacciarsi alla rete esterna, e scheda Rete solo host per poterci connettere alla macchina:

Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

Per poter utilizzare la Scheda solo host, bisogna prima creare una scheda Adapter da cui poter prendere l’indirizzo IP, da una scheda di rete Virtuale sul sistema operativo fisico.
Questa operazione avviene per poter mettere in comunicazione il PC con la macchina virtuale.

Bisogna aprire il menu in alto a sinistra File > Gestore di rete dell’host

Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

Click sul tasto Crea, Configura scheda manualmente e disabilitare il DHCP come da immagine (è presente più di una scheda per via delle diverse architetture che ho, voi avrete bisogno solo di una scheda):

Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

A questo punto possiamo impostare sulla Scheda solo host, Nome: VirtualBox Host-Only Ethernet Adapter

Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

La macchina virtuale è pronta per essere avviata cliccando sul pulsante Avvia coma da seguente immagine:

Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

Una volta avviata possiamo partire con l’installazione di Oracle Linux.

La prima impostazione è la lingua inglese:

Installazione Oracle Linux 8 su VirtualBox 6

Seconda impostazione la tastiera Italiana:

Questo sarà il risultato:

Come Time and Date impostiamo Europe Rome

Nella sezione Software selection, si ha la possibilità di impostare molte funzionalità tra cui l’interfaccia grafica che io preferisco evitare, poiché in ambienti Enterprise troveremo soltanto server gestiti da riga di comando, quindi nella sezione Software selection imposteremo Server come da seguente immagine:

Passiamo alla configurazione dello Storage.

Click sul tasto Click here to create them automatically.

L’unica raccomandazione è impostare l’area di swap a 4G come da immagine:

Accept changes:

Passiamo alla configurazione della rete, abilitiamo tutte e due le interfacce e impostiamo il nome macchina come da immagine:

Possiamo finalmente procedere con l’installazione:

Ultima operazione prima di avere il sistema operativo a disposizione, configuriamo la password dell’utente root:

Ci siamo. La macchina è pronta.

Ora passiamo alla configurazione del sistema operativo.

Per prima cosa configuriamo l’interfaccia di rete che useremo per collegarci al server.

Effettuiamo il login con l’utente root.

Modifichiamo il file /etc/sysconfig/network-script/ifcfg-en0s8 come segue:

vi /etc/sysconfig/network-script/ifcfg-enp0s8
#Parametri da non modificare
TYPE=Ethernet
NAME=enp0s8
UUID=40f3b72c-84e5-4ae0-a66c-d5e455ac8d0f
DEVICE=enp0s8

#Parametri da modificare
BOOTPROTO=static
DEFROUTE=yes
IPV4_FAILURE_FATAL=no
IPV6INIT=no
ONBOOT=yes
BROADCAST=192.168.3.255
GATEWAY=192.168.3.1
IPADDR=192.168.3.10
NETMASK=255.255.255.0
NM_CONTROLLED=yes
USERCTL=no

L’indirizzo IP deve avere la stessa maschera dell’Adapter creato in precedenza.
Per modificare il file occorre un po’ di pratica con l’editor di testo vi.
Se volete approfondire, nel link VI l’editor di testo troverete qualche informazione in più per approfondire sull’argomento.
Qualche informazione per modificare il file con l’editor vi:
dd – Cancelli una riga
x – Cancelli un carattere verso destra
X – Cancelli un carattere verso sinistra
i – Inserimento di caratteri
Esc – Uscire dall’inserimento
:w – Salva
:wq – Salva e esci

Una volta modificato possiamo riavviare la macchina con il comando:

reboot

Quando il sistema è partito possiamo collegarci attraverso un Terminale a piacere.

Consiglio MobaXterm reperibile da questo link, per via delle numerose funzionalità, tra cui il trasferimento file e l’X server per l’interfaccia grafica.

Una volta scaricato ed installato possiamo collegarci con l’indirizzo IP statico che abbiamo assegnato in precedenza, quindi 192.168.3.10

Il secondo step riguardano gli aggiornamenti del sistema operativo che saranno effettuati con il seguente comando:

yum update

Al termine dell’installazione la macchina è pronta per essere customizzata a proprio piacimento.

Per visionare i miei tutorial Oracle clicca qui!
A questo LINK, invece, troverai le query SQL

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